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Good Impact

Da zero a un motore di ricerca bandi ESG su misura per Good Impact

Sviluppo di un plugin WordPress custom per raccogliere, classificare e rendere ricercabili i bandi ESG nazionali, regionali e provinciali in un'unica interfaccia filtrabile, accessibile e integrata nel tema del sito.

Progetto
Sviluppo plugin WordPress custom
Durata
3 settimane
Anno
2025
Servizi WebTea
Stack & strumenti
  • WordPress
  • PHP
  • REST API
  • JavaScript (Vanilla)
  • Elementor
  • 58 Bandi ESG centralizzati Opportunità di finanziamento in ambito ambientale, ESG, formazione, governance e sociale, raccolte e rese ricercabili dove prima non esisteva nulla.
  • 3 settimane Dallo zero al go-live Analisi, progettazione, sviluppo e messa in produzione del plugin custom, completo di backend editoriale e interfaccia frontend.
  • 100% Interfaccia accessibile Navigazione completa da tastiera e supporto agli screen reader, con ARIA e annunci live dei risultati integrati fin dalla progettazione.

Good Impact è una Società Benefit che affianca le aziende nella trasformazione sostenibile, aiutandole a integrare i principi ESG come leva di crescita e competitività. Con un approccio che parte dalla "S" (le persone, le relazioni, il lavoro quotidiano) e si estende a tutti i pilastri della sostenibilità, accompagna imprese, PMI ed enti in percorsi concreti fatti di consulenza, formazione e strumenti operativi.

Tra questi strumenti c'è anche il monitoraggio costante di bandi e opportunità di finanziamento a supporto della transizione ecologica, dell'inclusione sociale e della governance responsabile. Un patrimonio di conoscenza che, però, non aveva un posto dove vivere sul sito. Le opportunità venivano intercettate e validate dal team, ma non esisteva alcuno strumento per raccoglierle e comunicarle ai clienti in modo organizzato. L'obiettivo del progetto era colmare esattamente questo vuoto: dare a Good Impact un archivio di bandi sempre aggiornato, e ai suoi utenti un modo rapido per trovare le opportunità rilevanti per il proprio settore e territorio.

Il punto di partenza: una pagina bianca

Non partivamo dal miglioramento di uno strumento esistente. Partivamo da zero.

Il team di Good Impact aveva le competenze per selezionare e validare i bandi, ma nessun modo per pubblicarli senza passare da pagine statiche da aggiornare a mano, difficili da mantenere e impossibili da filtrare per l'utente. Con decine di bandi distribuiti su regioni, province e ambiti diversi, una semplice lista sarebbe stata ingestibile: un'azienda lombarda interessata alla formazione non deve scorrere i bandi ambientali della Sicilia per trovare ciò che le serve.

È il cliente stesso a raccontare com'era prima:

Prima dell'introduzione della pagina dedicata ai bandi, individuavamo le opportunità e le comunicavamo ai clienti e ai prospect tramite campagne marketing, newsletter o contatti diretti. Tuttavia, mancava un punto di riferimento unico in cui raccogliere tutte le opportunità disponibili. Questo rendeva più difficile per gli utenti consultare in modo autonomo, chiaro e immediato i bandi attivi.

Serviva quindi uno strumento che risolvesse due problemi contemporaneamente:

  • Lato redazione: pubblicare un nuovo bando doveva essere un'operazione di pochi minuti, senza competenze tecniche né lavoro di sviluppo a ogni aggiornamento.
  • Lato utente: trovare i bandi rilevanti doveva essere immediato, con filtri combinabili e risultati aggiornati in tempo reale.

La soluzione: un plugin WordPress su misura

Abbiamo scelto di non affidarci a plugin generici di directory o a page builder forzati allo scopo, ma di sviluppare un plugin WordPress dedicato, costruito attorno all'esigenza specifica di Good Impact. Questo ci ha permesso di controllare ogni dettaglio dell'esperienza, dalla struttura dei dati all'accessibilità, senza il peso e i compromessi di una soluzione preconfezionata.

Il plugin introduce un tipo di contenuto dedicato, "Bandi", con i campi che contano davvero per questo dominio: data di apertura, data di chiusura (o l'opzione "fino ad esaurimento"), link diretto alla pagina ufficiale del bando e una classificazione su tre assi.

Classificazione su tre assi

Ogni bando viene organizzato secondo tre tassonomie gerarchiche indipendenti e combinabili:

  • Regione e Provincia, per il livello territoriale.
  • Ambito (o macrocategoria), per il livello tematico: ambientale, ESG, formazione, governance, sociale.

È questa struttura a rendere possibile la promessa fatta all'utente: individuare rapidamente le opportunità più rilevanti per il proprio settore e il proprio territorio, incrociando i filtri invece di scorrere un elenco piatto.

Pubblicazione in pochi minuti

Sul lato redazionale abbiamo dato priorità alla semplicità. Il flusso di lavoro rispecchia la divisione dei ruoli: il team di Good Impact individua, analizza e valida le opportunità, noi le mettiamo online. Un nuovo bando si pubblica come si pubblica un normale articolo: titolo, descrizione, date, link e spunta delle categorie territoriali e tematiche. Nessun campo tecnico, nessuna configurazione, nessun intervento di sviluppo: l'interfaccia di inserimento si adatta al contesto, per esempio nascondendo la data di chiusura quando un bando è "fino ad esaurimento". È questo a rendere l'aggiornamento un'operazione di pochi minuti anziché una richiesta da mettere in coda. Ad oggi l'archivio raccoglie 58 bandi.

Il nostro team si occupa dell'individuazione e dell'analisi delle opportunità, mentre l'aggiornamento della pagina è semplice e veloce. In pochi minuti il team di WebTea riesce a pubblicare o aggiornare i contenuti, permettendoci di mantenere la sezione sempre allineata senza particolari complessità tecniche. Il processo è diventato rapido ed efficiente.

L'architettura: un frontend decoupled su API REST

Sotto la superficie, la parte più interessante del progetto è l'architettura di ricerca. Invece di generare la pagina con il classico ciclo di WordPress, il plugin espone due endpoint REST API dedicati:

  • uno che restituisce i filtri disponibili (regioni, province e ambiti effettivamente popolati);
  • uno che restituisce i bandi in base ai filtri selezionati dall'utente.

Il frontend è un'applicazione JavaScript autonoma che dialoga con questi endpoint. Il vantaggio è concreto: quando l'utente seleziona o deseleziona un filtro, la pagina non si ricarica. La tabella dei risultati si aggiorna istantaneamente, mostrando uno skeleton loader durante il caricamento e i nuovi dati non appena disponibili. Questo disaccoppiamento tra dati e presentazione rende inoltre lo strumento più semplice da estendere in futuro, senza toccare la logica dei contenuti.

Abbiamo scelto JavaScript vanilla, senza framework pesanti: l'app di ricerca è leggera, si carica solo nella pagina che ospita lo strumento e non appesantisce il resto del sito.

L'esperienza di ricerca

L'interfaccia è pensata per non far mai sentire l'utente perso, anche con decine di bandi e molte categorie:

  • Filtri combinabili in tempo reale: ogni selezione affina immediatamente i risultati, incrociando territorio e ambito.
  • Ricerca dentro i filtri: dove le categorie sono numerose (le province, per esempio), un campo di ricerca permette di trovare la voce giusta senza scorrere lunghi elenchi.
  • Gruppi di filtri a fisarmonica, per mantenere l'interfaccia ordinata e compatta.
  • Tabella responsive che su mobile si riorganizza in modo leggibile, riportando l'etichetta di ogni colonna accanto al dato.
  • Segnalazione automatica dei bandi scaduti: un bando con data di chiusura passata viene evidenziato con un badge "Scaduto", calcolato automaticamente, così l'utente distingue a colpo d'occhio le opportunità ancora aperte.

Accessibilità di serie, non come ripensamento

Per un'organizzazione che fa dell'inclusione sociale uno dei propri valori, uno strumento accessibile non è un optional. L'abbiamo trattata come un requisito di progetto fin dal primo giorno, non come una verifica finale.

L'intera interfaccia è navigabile da tastiera e progettata per gli screen reader: gli stati dei filtri a fisarmonica sono annunciati correttamente (aria-expanded, aria-controls), una regione "live" comunica in tempo reale quanti risultati sono stati trovati dopo ogni filtro, e ogni elemento interattivo ha etichette descrittive dedicate. Il markup è semantico e le informazioni di contesto sono disponibili anche a chi non vede la tabella.

Integrazione trasparente nel sito

Il plugin si integra nel sito tramite un semplice shortcode, posizionabile in qualsiasi pagina. Sul piano visivo si appoggia alle variabili di stile di Elementor già in uso sul sito: lo strumento eredita automaticamente colori e stile del tema, presentandosi come una parte nativa del sito di Good Impact e non come un corpo estraneo. Aggiornamenti al look del sito si riflettono senza interventi sul plugin.

I risultati

In tre settimane, dall'analisi al go-live, Good Impact è passata da non avere alcuno strumento a disporre di un motore di ricerca bandi completo e autonomo:

  • 58 bandi ESG raccolti, classificati e resi ricercabili in un unico punto, con aggiornamenti che richiedono pochi minuti.
  • Ricerca istantanea per Regione, Provincia e Ambito, con filtri combinabili e senza ricaricamenti di pagina.
  • Interfaccia accessibile da tastiera e screen reader, coerente con i valori di inclusione del cliente.
  • Un'architettura decoupled su API REST che rende lo strumento solido e pronto a crescere.

Il riscontro più utile, però, non arriva dai nostri numeri ma dalle analytics del cliente:

Dall'analisi delle performance del sito emerge un interesse concreto verso questa sezione, che registra visite e consultazioni da parte degli utenti. Questo conferma che la pagina risponde a un'esigenza reale: poter accedere in modo semplice e immediato alle opportunità di finanziamento e agli incentivi disponibili, senza dover ricercare le informazioni attraverso canali differenti.

Lo strumento è oggi il cuore della sezione bandi del sito, dove Good Impact comunica le opportunità e invita le aziende a trasformarle, con il suo supporto, in progetti concreti di impatto positivo.

Domande frequenti

Perché un plugin WordPress custom invece di uno pronto?

Un plugin di directory generico avrebbe imposto la sua struttura dati e i suoi vincoli. Sviluppando su misura abbiamo modellato i campi esatti del dominio (date, "fino ad esaurimento", link ufficiale) e la classificazione su Regione, Provincia e Ambito, senza codice superfluo e con l'accessibilità come requisito, non come aggiunta finale.

Quanto ci vuole a pubblicare o aggiornare un bando?

Pochi minuti. Good Impact individua, analizza e valida le opportunità; noi le mettiamo online. Pubblicare un bando è come pubblicare un articolo — titolo, descrizione, date, link e spunta delle categorie — e non richiede lavoro di sviluppo: l'archivio conta oggi 58 bandi e resta sempre allineato.

Come fa la ricerca a essere così veloce?

Il frontend è disaccoppiato dal backend: due endpoint REST API alimentano un'app JavaScript che aggiorna la tabella dei risultati senza ricaricare la pagina. Selezionare un filtro affina i risultati all'istante.

Ciò che apprezziamo particolarmente è la loro capacità di comprendere rapidamente le esigenze del cliente, proporre soluzioni concrete e rispondere con tempi molto rapidi. Da partner esterno, il loro team riesce a integrarsi perfettamente con il nostro, al punto da sembrare una vera estensione del team interno.

R.C. Marketing & Communication, Good Impact

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